Candela in buccia d’arancia

Questa candela di recupero, che pare bruci diverse ore e spanda fragranze agrumate
in giro per la stanza,si costruisce in accoppiata con un po’ di olio vegetale.
Vanno benone per lo scopo quindi, per esempio, quello di oliva, o di girasole, o di mais e così via:
personalmente userò il secondo che ho detto, perché in casa ce l’ho già e costa ancora meno di quello d’oliva.
Il procedimento, invece, consiste nello svuotare metà dell’agrume (io continuo a dire arancia,
ma si può fare anche con il pompelmo per esempio, che è abbastanza grande quindi si taglia bene in 2)
lasciando intatto il picciolo bianco filamentoso centrale: fatto questo,
si va a riempire la scorza con l’olio vegetale scelto e si accende il picciolo così come si fa con lo stoppino delle candele di cera classiche.

Con la polpa ricavata mi sa proprio che farò una bella insalata di arancia e finocchio condita con olio, sale e,
se la trovo ancora rimpiattata da qualche parte in credenza, erba cipollina.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 giugno 2012 alle 20:06 ed è archiviata in fai da te, oggettistica, vita sostenibile. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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